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le domande più frequenti
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Quali e
quanti pannelli dovrei installare sul mio camper?
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Qual'è la
potenza "vera" di un pannello fotovoltaico?
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E' migliore
un pannello di silicio monocristallino o policristallino?
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Quanta
energia produce in un giorno?
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Che cosa è
un inverter?
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Quanto
consuma un inverter?
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Posso
alimentare qualunque utenza?
Se desiderate
altre informazione potete scriverci: heliopolis@heliopolis2000.com
Quali
e quanti pannelli dovrei installare sul mio camper?
Un impianto fotovoltaico per camper è composto dai seguenti elementi:
- Uno o più pannelli fotovoltaici
- Un regolatore di carica con eventuale strumento di misura di
tensione e corrente
- Una batteria di tipo a scarica lenta - semistazionaria.
Nella scelta del tipo di pannello ci si può attenere alle seguenti
indicazioni:
UN PANNELLO DA 80 Watt : E' un impianto piccolo, ideale per chi usa il camper prevalentemente
nella bella stagione e non è utilizzatore di utenze ausiliarie quali
televisore a colori o ventole.
UN PANNELLO DA 125 Watt : E' la soluzione ideale per chi utilizza il televisore con una certa
frequenza e non effettua soste prolungate oltre i 2-3 giorni.
UN PANNELLO DA 140 Watt : Rappresenta la migliore soluzione per chi, facendo un uso estivo del
veicolo, fa soste prolungate e vuole avere una buona disponibilità di
energia per i vari accessori.
DUE PANNELLI DA 125 Watt : E' la scelta che consigliamo a tutti coloro che hanno il frigo a
compressore, oppure fanno un intenso uso, anche invernale, del camper.
Ovviamente l'impianto può essere realizzato con un solo pannello ed il
secondo può essere aggiunto in seguito, solo dopo averne verificato
l'effettiva necessità.
Qual'è
la potenza "vera" di un pannello fotovoltaico?
Dietro questa che
sembra una domanda banale si nascondono molte risposte, tutte
tecnicamente corrette eppure spesso fuorvianti; la potenza del pannello
infatti viene di solito fornita considerando i seguenti parametri:
- una intensità dei raggi solari (insolazione) pari a 1.000W/mq, ma
questo valore si ottiene solo in condizioni climatiche eccezionali e
praticamente mai nelle situazioni reali, in una bella giornata di sole si raggiungono
di solito i 7-800 W/mq.
- una temperatura di 25°C ma sappiamo tutti benissimo che
in una giornata con insolazione eccezionalmente elevata di certo la
temperatura è superiore ai 25°C e con temperature superiori il rendimento del pannello
diminuisce potrebbe sembrare assurdo però più fa caldo e meno energia producono
- una incidenza dei raggi solari perpendicolare, ma con il pannello
orizzontale questa condizione non si verifica mai e, anche inclinando
il pannello, in questa condizione ottimale si ottiene solo
per pochi minuti al giorno una tensione di pannello (Volt) tale
da offrire prestazioni migliori, ma questo valore ottimale non è
quello al quale lavora un pannello collegato ad una batteria.
Quindi la potenza dichiarata dalle case costruttrici non è
"falsa" ma basata su parametri di laboratorio
omogenei, ripetibili, ma sicuramente migliori di quelli riscontrabili
in natura.
Anche la corrente prodotta dal pannello può essere ulteriormente
limitata da:
- sezioni non adeguate dei cavi di collegamento, meno di 6 mm2
- utilizzo di regolatori di carica di qualità scadente
- batterie di bassa qualità, batterie avviamento e non semistazionarie
o batterie esauste quindi la potenza "vera", quell' energia che realmente entra
in batteria è diversa
basarsi sui dati riportati sui pannelli, per fare le proprie
valutazioni può essere fonte di pregiudizi e delusioni.
Come
si misura la potenza "vera" di un pannello?
Il metodo per ottenere
una misura precisa e reale è molto semplice.
Occorre una coppia di strumenti, voltmetro e amperometro sincronizzati
fra di loro per eseguire nel medesimo istante dei campionamenti dei
valori da misurare. Questi valori vengono accumulati in una memoria
elettronica e visualizzati su di un display.
Si ottiene quindi la potenza moltiplicando la corrente che entra in
batteria con la tensione della batteria:
ad esempio se in dato momento
misureremo una corrente di 3Amp. che entrano in batteria con 12,7 Volt
potremo dire con certezza che il nostro pannello in quel momento sta
erogando: 12,7 x 3 = 38,1 Watt Questa ovviamente NON E' LA POTENZA MASSIMA FORNIBILE DA QUEL PANNELLO,
MA E' LA POTENZA VERA CHE IL PANNELLO FORNISCE AL NOSTRO IMPIANTO IN
QUEL MOMENTO.
E'
migliore un pannello di silicio monocristallino o policristallino?
Fra due pannelli, uno
POLICRISTALLINO e l'altro MONOCRISTALLINO per esempio da 120W non
ci sono differenze elettriche quindi non ha senso dire che uno è
migliore dell'altro; se uno dei due ha un rendimento minore potrà
essere semplicemente motivato da dimensioni lievemente inferiori, anche
solo qualche mm, ma gli altri parametri - durata - funzionamento -
caratteristiche elettriche SONO RIGOROSAMENTE IDENTICI
ogni pannello trasforma in energia elettrica una percentuale fissa
della luce incidente quindi se la luce incidente è minima anche la
produzione di energia sarà tale.
Eventuali piccole differenze di rendimento, in condizioni di scarsa
insolazione incidono così marginalmente da essere non apprezzabili su
una batteria da camper ed il farne una leva commerciale è dettato solo
da scarsa conoscenza o peggio ancora malafede.
Quanta
energia produce un pannello in un giorno?
Per sapere la quantità
di energia prodotta giornalmente occorre far riferimento alle tabelle
di insolazione, tabulati che indicano le medie mensili di insolazione
per ogni area geografica; l'insolazione infatti varia giorno per giorno
ma nell'arco di ogni mese, l'energia che arriva dal sole è circa la
stessa anno dopo anno. Con buona approssimazione comunque si può
conoscere questo dato leggendo la corrente massima prodotta
dall'impianto installato, in una giornata di buona insolazione, e
moltiplicando questo dato per 5-6 (ore) per il
periodo estivo e 2-3 (ore) per quello invernale
Per esempio se il proprio impianto produce una corrente massima, in
pieno sole di 6A potremo ottenere in batteria 6A x 5 = 30Ah ogni giorno
(in media) nei mesi estivi e 6A x 2 = 12 Ah giorno nei mesi invernali.
I
pannelli fotovoltaici producono sempre energia?
La risposta
tecnicamente corretta a questa domanda potrebbe essere SI, un pannello
esposto alla luce produce sempre energia, ma il problema vero è
valutare se la quantità di energia prodotta è significativa.
Ad esempio: in presenza di sole, insolazione 800
W/mq un impianto con una superficie di 1mq produrrà circa 80W
equivalenti a 80W : 13V = 6,1 A quindi per produrre 50 Ampere
occorreranno circa 8 ore con quel valore di insolazione. In presenza di
nubi insolazione 200 W/mq lo stesso
impianto produrrà circa 20W quindi
produrrà 50A in circa 33 ore.
In presenza di luci artificiali molto intense lampioni potenti ad
esempio, insolazione 10W/mq lo stesso impianto produrrà circa 1W
quindi produrrà 50 A in oltre 700 ore.
Sono dati che si commentano da soli e che fanno capire come sia
necessaria la presenza di buona insolazione per ottenere un vantaggio
tangibile dall'uso dei pannelli.
Che
cosa è un inverter? A che cosa serve un inverter su un
veicolo?
E' un apparato
elettronico in grado di convertire la tensione di batteria dell'auto,
camper, barca o camion, in corrente alternata a 220 Volt simile quella
in ogni abitazione.
Le applicazioni sono innumerevoli:ALIMENTARE UN TELEVISORE
può sembrare un assurdo poiché i televisori esistono anche
alimentabili a batteria ma con il costo di un televisore a 12Volt si
acquista un televisore a 220Volt + inverter e l'inverter servirà per
molte altre cose, inoltre tutti abbiamo in casa un televisore 220V che
potremo utilizzare in camper. CARICARE LE BATTERIE DI VIDEOCAMERE - TELEFONI - COMPUTER - RASOI -
TRAPANI COMPUTER PORTATILI E TRADIZIONALI - RASOIO
ELETTRICO - SPAZZOLINO ELETTRICO VIDEOREGISTRATORE - DECODER TV
VIA SAT - PICCOLI ROBOT DA CUCINA - UTENSILI utilizzando il
caricabatteria standard fornito in dotazione. Alimentare a 220V il
frigo trivalente,anche questa può apparire una assurdità ma il frigo
trivalente funziona molto meglio a 220V che non a 12Volt,
perché quindi non alimentarlo a 220V mentre si
viaggia in modo da sfruttarne appieno le potenzialità?
Quanto
consuma un inverter?
E' opinione diffusa che
l'inverter sia, un apparato di elevato consumo elettrico; niente di più
falso in quanto il consumo dipende solo ed esclusivamente dalla utenza
a 220V ad esso collegata, quindi ad esempio l'utilizzo del televisore a
colori a 12V o 220V mediante inverter provoca in entrambi i modi un
consumo paragonabile e l'aumento dei consumi dovuto alla trasformazione
da 12 a 220V di norma non raggiunge il 10%.
Ovviamente se si utilizzano utenze molto potenti i consumi sono
elevati, ma la "colpa" non è dell'inverter bensì
dell'utenza stessa. A titolo di esempio consideriamo un asciugacapelli
da 500W, che è un enorme consumo, ebbene se utilizzato per 5 minuti
provoca un consumo di 3,5 Ah, del tutto tollerabile dalla
batteria sia di servizio che di avviamento di qualunque veicolo.
Cosa
significa "Onda sinusoidale MODIFICATA"?
L'onda sinusoidale è quella tipica della corrente a 220V fornita
dall'ENEL ed in grado di alimentare ogni tipo di utenza ad essa
collegata; quando questa onda deve essere ricostruita partendo dalla
corrente continua si utilizzano degli interruttori elettronici che
aprendosi e chiudendosi migliaia di volte al secondo ricostruiscono una
forma d'onda molto simile, ma non uguale,
a quella ENEL, da qui la definizione di "onda
modificata".
Esistono inverter ad onda sinusoidale, hanno
però un consumo elettrico e un costo ben più
elevati e vengono di solito utilizzati solo per impianti
professionali.
Posso
alimentare qualunque tipo di utenza?
Ci sono utenze che, per ragioni diverse non sono idonee per essere
alimentate con inverter e sono principalmente di due tipi:
IMPIANTI AD ALTA FEDELTA' nei quali l'uso
dell'inverter può introdurre un certo ronzio, non facilmente
eliminabile nemmeno con appositi filtri, LAMPADE AD INCANDESCENZA in quanto al
momento dell'accensione il filamento freddo si comporta come un
sovraccarico che può danneggiare l'inverter
stesso.
Tutte le altre utenze possono essere alimentate senza particolari
precauzioni.
Come
va scelta la potenza di un inverter?
Nella scelta occorre
tenere presente che quasi tutte le utenze da collegare, al momento
dell'accensione, hanno un aumento di consumo che viene normalmente
definito "consumo di spunto" e l'inverter scelto deve essere
in grado di fornire questa potenza; in caso contrario l'inverter si
bloccherà senza alimentare l'utenza.
E' buona norma quindi scegliere inverter potenti ben sapendo comunque
che il consumo non dipende minimamente dalla potenza nominale
dell'inverter ma solo dall'utenza ad esso collegata.In linea di massima
si possono seguire queste semplici indicazioni:
150W per PICCOLI CARICABATTERIA, RASOIO, TELEFONO ecc.
300W per PICCOLI TELEVISORI 5" - 10", COMPUTER PORTATILI
600W per MEDI 14" E GRANDI TELEVISORI 20" E
VIDEOREGISTRATORE, COMPUTER
1.000>1500W per ASCIUGACAPELLI, ROBOT DA CUCINA, FRIGORIFERI ecc.
http://www.rossanigo.it/alimentatori1.htm
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